Riflessione e discussione
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Compito di approfondimento
Inferenza più solida: era necessario usare strumenti nautici e disporre di capacità di pianificazione anticipata e di azione coordinata (il mare aperto difficilmente poteva essere attraversato in modo stabile nuotando o lasciandosi trasportare dalle correnti); la tecnologia degli strumenti, la dimensione del gruppo e le modalità di navigazione sono inferenze indirette, che richiedono il sostegno di ulteriori prove archeologiche e sperimentali; non è opportuno affermare direttamente che «doveva necessariamente essere così».
I criteri di valutazione includono: se il momento dell'estinzione coincide con quello dell'arrivo dell'uomo; se la stessa scomparsa si verifica su continenti o isole mai raggiunti dall'uomo; se esistono prove dirette di caccia (segni di taglio sulle ossa, siti di macellazione); se i dati climatici si allineano al periodo di estinzione; se è possibile spiegare le differenze regionali, come la più lunga coesistenza tra grandi animali e uomini in Eurasia e Africa. In entrambi i casi i materiali indicano per lo più una correlazione temporale, non una causalità diretta: la valutazione più prudente è ammettere che i due meccanismi possano aver agito insieme, analizzando specificatamente per regione e per specie, senza dover scegliere per forza tra l'una o l'altra.
Il modello comune è questo: ogni volta che gli Homo sapiens acquisivano nuove capacità di espansione e adattamento, spingevano l'ecosistema locale verso nuove pressioni, e le specie di grandi dimensioni, a riproduzione lenta o altamente specializzate tendevano a scomparire per prime. Questa è la struttura di base delle tre ondate di estinzione. Tuttavia, un modello comune offre solo indizi per il confronto: l'attribuzione specifica va verificata caso per caso, senza applicare un unico schema a tutti i casi.
Obiettivo di questa pagina:Spiegare perché gli Homo sapiens riuscirono a uscire dal continente afro-eurasiatico e illustrare il ruolo chiave delle capacità nautiche nel raggiungimento dell'Australia (il continente di Sahul).
Prima della rivoluzione cognitiva, tutte le specie umane — compresi i Neanderthal e l'Homo erectus — vivevano all'interno del continente afro-eurasiatico (Africa-Eurasia). La rivoluzione cognitiva portò con sé un nuovo linguaggio, racconti di finzione e la capacità di collaborazione su larga scala, cambiando il modo in cui gli Homo sapiens organizzavano i gruppi e trasformavano l'ambiente, e rese possibile per la prima volta «uscire dal continente afro-eurasiatico».
Circa 45.000 anni fa, gli Homo sapiens attraversarono il mare aperto e raggiunsero l'Australia; all'epoca essa era collegata all'attuale Nuova Guinea, e insieme formavano laSahulQuesto è uno dei più antichi spostamenti umani conosciuti che richiese necessariamente una traversata oceanica in mare aperto.
Dalla Sunda, nel Sud-est asiatico, al continente di Sahul, anche nel punto più basso del livello del mare durante le glaciazioni del Quaternario rimanevano decine o addirittura centinaia di chilometri di mare aperto. I ponti terrestri potevano accorciare il percorso, ma non potevano collegare i due continenti: per passare, bisognava attraversare il mare.
Compiere questo salto richiedeva un insieme di capacità: strumenti nautici e tecniche di pesca, esperienza di navigazione e di approvvigionamento per le traversate d'altura, gruppi collaborativi di dimensioni maggiori e la flessibilità di adattare rapidamente le strategie in un nuovo ambiente. Tutte queste sono manifestazioni concrete della capacità di «finzione-collaborazione-innovazione»: l'attraversamento del mare metteva simultaneamente in gioco pianificazione, cooperazione e tecnologia, tutte indispensabili.
Questa è anche la linea di demarcazione tra gli Homo sapiens e le altre specie umane contemporanee: i Neanderthal non hanno mai mostrato una simile capacità di attraversare il mare.
Definizione del concetto:Qui «colonizzazione» indica l'ingresso degli Homo sapiens, in quanto specie, in un continente prima disabitato dall'uomo, non la conquista di una civiltà esistente. L'Australia è stata per decine di migliaia di anni una società di popoli indigeni Homo sapiens, e non va confusa con la successiva colonizzazione europea.
Limiti delle prove:«Circa 45.000 anni fa» è solo la stima attualmente prevalente. L'attraversamento del mare in sé difficilmente lascia prove dirette: ci basiamo principalmente sulla datazione dei siti, sulla ricostruzione delle correnti e delle antiche linee di costa per inferenze indirette; negli ultimi anni, tra le controversie sulla datazione, sono emerse anche candidati più antichi. Più lunga è la catena deduttiva, più le conclusioni vanno mantenute con cautela.
Significato come punto di partenza:Questa espansione aprì la via che nei successivi decine di migliaia di anni avrebbe portato gli Homo sapiens a diffondersi su tutto il globo, e pose le premesse per il loro successivo ruolo di «predatori apicali» e per le conseguenze ecologiche dell'estinzione dei grandi animali: è proprio questo il punto di partenza delle discussioni successive sulle tre ondate di estinzione.
